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Tra social e cake design

Mi sono imbattuto in un video che mi ha colpito, anche se proviene da una fonte per me sospetta*, e ne ho cercato un’altra versione per non dover rimandare proprio a quell’editore. Non ne ho trovate di migliori, anche se la presentazione secondo me è fuorviante, e non volevo neppure nascondere una citazione. Perciò a questo link farete la conoscenza di Jessica Leigh Clark Bojin, una pasticcera autodidatta che sforna crostate decorate: non opere di cake design con ingredienti artificiali e colori sgargianti, ma intagli di pasta frolla tra marmellate e tocchi di pennello. Anche per chi non ha le sue stesse abilità artistiche, diventa semplice sperimentare senza dover acquistare sostanze esotiche o strumenti professionali.

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*A vedere alcuni post sponsorizzati, il dubbio sulla natura commerciale di quella che invece era definita una rivoluzione comunicativa mi era venuto. Non lo avevo solo io: se nelle dichiarazioni ufficiali è una social startup che mira a raccontare «storie di donne che hanno rotto barriere e migliorato la società grazie alla loro forza», secondo Repoptage «c’è poco femminismo e tanto mercato; oltre che una molto azzeccata sperimentazione di un nuovo tipo di contenitore e modalità di fare comunicazione».

Su L’Inkiesta è definito come «un progetto editoriale iper-aggressivo dove i contenuti femministi o pseudo-tali funzionano come cavallo di Troia per diventare parte delle “conversazioni” delle giovani millennial, in modo poi da vendere l’enorme quantità di dati così ottenuti alle imprese che vogliono sfruttare quel target per le proprie strategie aziendali». Una dettagliata analisi di Il Digitale ci svela le caratteristiche di questo marketing, basato su target specialistico, instant articles, contenuti edulcorati e grandi sponsorizzazioni.

Nel caso di Jessica Leigh Clark Bojin, la storia è sicuramente un esempio di realizzazione personale, ma confinarlo in un genere, legandolo a superficiali tematiche salutistiche e gastronomiche, rischia di sminuirlo. Invece, aver reindirizzato i propri studi di belle arti in un settore a lei sconosciuto, e aver ottenuto risultati così originali e apprezzati, è un percorso che varrebbe la pena approfondire per essere di ispirazione e motivazione per altre persone.

Trovate le torte di Jessica sul suo sito e sui principali social (in particolare Instagram e Youtube, dove carica anche i suoi video tutorial).

 

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Pan di Spagna for dummies

Sembra che tutti sappiano fare il pan di Spagna: nei programmi televisivi di cucina, anche i bambini lo sfornano con una semplicità tale da farmi sentire un impedito. Io non avevo mai provato a farlo, ma ho deciso di colmare questa lacuna e cercare la ricetta giusta per sperimentare. La difficoltà maggiore è stata proprio trovare il procedimento! Tante ricette inserivano una montagna di uova o zucchero, ma io volevo ottenere un dolce più leggero. Ecco dunque quali ingredienti mi hanno ispirato:

80 g farina, 80 g zucchero, 15 g burro, 3 uova, limone, sale.

Ho lavorato i tuorli con lo zucchero e incorporato gli albumi montati a neve ben soda. Ammorbidito l’impasto con il burro fuso, ho aggiunto un pizzico di sale, la farina setacciata e la buccia grattugiata del limone. Ho versato nello stampo e cotto in forno preriscaldato a 190° per mezz’ora, quindi lasciato raffreddare.

Non è uscita una pasta soffice come speravo, ma l’ho corretta con una dose generosa di crema pasticcera al cacao 🙂 In alternativa, si può farcire anche con una crema al cioccolato:

100 g cioccolato fondente, 20 g burro, 40 g zucchero, 2 uova.

Fondere il cioccolato con il burro; unire i tuorli e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben soda e incorporarli al composto.

pan di spagna e crema al cioccolato

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Torta delle rose

La torta delle rose è un dolce molto scenografico, ma inaspettatamente semplice da realizzare: la difficoltà maggiore è calcolare i tempi di lievitazione, ma con un po’ di organizzazione si ottengono effetti spettacolari!

La ricetta purtroppo è segreta: non solo perché mi è stata concessa con la promessa di non divulgarla, ma soprattutto perché ogni volta cambio le dosi 🙂 Essendo un dolce lievitato, occorre bilanciare la quantità degli ingredienti in base alle condizioni meteo (umidità e temperatura non perdonano, se sottovalutate). Per la crema al burro, che va ad addolcire un impasto di base poco zuccherato, tutto dipende da quanto volete innalzare il vostro carico di calorie!

A volte mi piace aggiungere delle scaglie di cioccolato, e a volte anziché assemblare una torta unica, lascio le rose separate, cuocendole negli stampi da muffin. Diventa molto pratica da servire, anche se c’è il rischio di trovarsi con porzioni giganti, se si arrotolano strisce di pasta troppo grandi.

La torta delle rose è perfetta per la colazione, avendo una consistenza simile alla brioche e portando una discreta botta energetica 😀

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Muffin alle mandorle

Mai disprezzare le ricette scritte sulle confezioni: io che leggo tutto quel che mi capita a tiro, stavolta ho seguito le istruzioni di Barilla per gustarmi degli ottimi muffin alle mandorle, soffici e leggeri.

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Questi gli ingredienti per 6 muffin:

200 grammi di farina 00

100 grammi di mandorle (io ne ho usate molto meno, per non appesantirli)

40 grammi di zucchero di canna

3 cucchiai di miele

60 grammi di burro

1 bustina di lievito per dolci

1 uovo

100 millilitri di latte

1 pizzico di sale

Il procedimento è semplicissimo: dopo aver mescolato farina e lievito, aggiungere l’uovo sbattuto con il sale e lo zucchero. Unire latte, burro fuso, miele e mandorle frullate, poi riempire gli stampi e infornare a 180° per 25 minuti.

Se non avete ospiti a colazione o a merenda, queste nuvole di muffin si conservano per una settimana in una tortiera.

 

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Torta salata a base brisée

Primavera, tempo di pic nic: le torte salate sono ottime perché si possono preparare in anticipo scegliendo gli ingredienti a proprio gusto e si possono consumare anche fredde. A me piace anche come alternativa alla pizza, se non voglio condire con il pomodoro.

Come base vado di pasta brisée, che si prepara in velocità con farina, burro, acqua e un’aggiunta di miele (non si avverte la dolcezza, tranquilli). Per il ripieno scateno la fantasia, abbinando cremosità e croccantezza. Di solito amalgamo panna e uova, spezie e verdure saltate; il formaggio sta bene su tutto (il gorgonzola è perfetto, ma anche il parmigiano o uno che si possa fondere) e i salumi aggiungono sapidità e proteine.

Questa versione di torta salata contiene cavolo verza, bollito in acqua prima di tuffarsi nella farcia: sì, l’olezzo che si diffonde in cucina non invoglia alla cottura, ma è un ortaggio molto versatile e… basta arieggiare bene la stanza 😉

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Cookies

Sapori americani… Dopo i brownies, continuo la mia produzione di dolci made in U.S.A. con i classici cookies! Non trovando più sugli scaffali la mia combinazione di ingredienti preferita (cioccolato fondente e nocciole), ho deciso che li devo sfornare con più regolarità… Sono più semplici di quel che si possa pensare: la fase che occupa più tempo è la suddivisione dell’impasto.

Io utilizzo questa ricetta da Semplice & Veloce, aggiustandola a mio gusto per quanto riguarda burro e zucchero. Non utilizzo le gocce di cioccolato, ma spezzetto la tavoletta in maniera disomogenea per avere lo stesso effetto variegato. Con le dosi indicate si ottengono circa 20-25 biscotti, che si possono conservare in una scatola di latta per almeno una settimana (se non siete troppo golosi).

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Per vedere gli altri dolci che preparo, potete tornare sulla pagina Assaggi 🙂

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Pizza agile

Quando ho tanta voglia di pizza e nessuna voglia di uscire, mi preparo da sola questa versione “modulare”: l’impasto della base è molto rapido e non occorre lievitazione, mentre la salsa di pomodoro può essere cucinata con tutti i crismi oppure spalmata direttamente dal vasetto. Certo, è più comodo ordinarla o tirarla fuori dal freezer, ma infornarla con le proprie mani dà due certezze: la puntualità e gli ingredienti 😉

Per la base della pizza (una forma rettangolare di circa 20 x 30 cm), impastate 200 grammi di farina, 50 grammi di burro a pezzetti, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva e una presa di sale, aggiungendo l’acqua necessaria per ottenere una palla soda ed elastica. Avvolgete l’impasto nella pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero per mezz’ora.

Per la farcitura, ci si può sbizzarrire: salsa di pomodoro, formaggi, salumi, verdure o condimenti a piacere. Nella pizza in foto, ho usato ricotta, funghi trifolati e basilico. Se ne avanza, si conserva in frigo per almeno 4 giorni.

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Per un’alternativa alla pizza, provate anche la schiacciata ripiena: croccante e altrettanto personalizzabile!