Neil Young Crazy Horse live in Fresno (CA)

Ore 23 in Italia: un ultimo controllo ai social e al sito Neil Young Archives per verificare orari e connessioni.

Ore 4.30 in Italia: sveglia, caffè, pc e divano pronti per il live streaming del concerto dei Crazy Horse a Fresno (California).

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Immagine dal sito Neil Young Archives

In mezzo, un dormiveglia che chiamare sonno è esagerato, in trepidante attesa del video, un regalo di consolazione per chi non è presente fisicamente nel teatro. Ma altro che consolazione, Neil Young saluta gli spettatori dietro lo schermo con un “Miss you” mentre cavalchiamo in un panorama musicale da brividi. Confesso subito la mia debolezza: Neil può portarmi dove vuole, qualsiasi cosa faccia io lo seguo, ed è l’artista che più di ogni altro trova il modo di liberare il mio pianto, che sia estasi o dolore.

Ore 5.45 circa in Italia: parte la diretta, dopo la rincorsa di messaggi compulsivi tra fan e polpastrelli bollenti a furia di refresh. Un giro tra le poltrone del teatro in stile documentario on the road, la telecamera che salta come su strade scoscese e si scava un passaggio verso il palco, per circumnavigarlo durante lo show. È una regia spontanea, grezza, essenziale.

Ore 8.30 circa in Italia: il sipario si chiude, ma basta non uscire dal sito per continuare a godere della musica di Neil Young. È una piattaforma dall’aspetto vintage ma dalla tecnologia superba, una struttura organizzata che conduce come una bacchetta da rabdomante nelle profondità creative del Loner canadese. Vale la pena entrarci ogni giorno, anche solo per ascoltare la canzone in evidenza e curiosare tra foto, memorabilia e video. Grazie Neil, per il tuo eterno movimento sognatore.

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Arte e Rock&Roll – MV Eventi

NS_Woodstock from ArteRock&RollFino al 27 maggio sarà aperta Arte e Rock&Roll, la mostra curata da MV Eventi a Grado (Gorizia), che fa convergere le opere esposte alla Biennale di Venezia del 1964 e la musica del Festival di Woodstock del 1969. La mostra è già stata presentata lo scorso anno a Peschiera del Garda (Verona), ed è un’occasione per avvicinarsi all’arte contemporanea e apprezzare una visione d’insieme sulla cultura degli anni Sessanta.

Personaggio simbolo dell’intersezione tra espressività visiva e musica è Andy Warhol, di cui sono esposte le copertine per gli album dei Velvet Underground e i ritratti dedicati a Mick Jagger dei Rolling Stones. I dischi sono raccontati attraverso le loro copertine, ed è una cavalcata psichedelica tra Jimi Hendrix, Grateful Dead, Jefferson Airplane, The Who, passando per Joe Cocker, Crosby Stills & Nash, Janis Joplin, Santana, Creedence Clearwater Revival e Bob Dylan. Sembra di chiamarli all’appello, di risvegliare dalla nostra memoria i suoni iconici che definiscono un immaginario di sperimentazione e libertà.

L’accostamento alle opere degli artisti dell’epoca ci permette invece di indossare gli occhiali del tempo per vedere quello che vedevano all’epoca i protagonisti, quello che veniva creato negli stessi anni con altri strumenti espressivi. È un modo per vivere un’esperienza completa, multisensoriale, per entrare in quel periodo al netto delle critiche a posteriori, dei cliché consolidati e delle nostre conoscenze settoriali.

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Inaugurazione sabato 28 aprile alle 17.30. Il prossimo fine settimana potete abbinarla al Grado Music Weekend, di cui trovate il programma dettagliato sul sito.

BUG / Dinosaur Jr

Credo che Freak Scene sia stata la prima canzone che io abbia mai ascoltato dei Dinosaur Jr. Bug si apre proprio con questa, ed è subito fulmicotone. Io non vi so parlare della musica dal punto di vista tecnico, posso solo raccontarvi cosa sento da profano, da uno che ascolta le vibrazioni nelle viscere.

Questo disco è un saliscendi emotivo, un viaggio sulle montagne russe del suono, un’ipnosi ritmica che fa ondeggiare la testa prima di colpirti a mozzarti il fiato. Si passa dalla corsa di Yeah We Know all’ariosità di Pond Song, per finire nell’inquietante The Post e nelle urla ancestrali di Don’t.

Purtroppo, se in generale nessun disco registrato può restituire l’energia di un concerto dal vivo, i Dinosaur Jr sono l’esempio più calzante: “erano i volumi più assurdamente alti che io abbia mai ascoltato”, si dice che abbia dichiarato Thurston Moore dei Sonic Youth. Confermo: l’impatto sonoro delle casse sul fronte palco è mostruosamente assordante (da lì il proposito mai più senza tappi, ché cominciamo ad avere una certa età, ma che non ho ancora messo in pratica e la sordità avanza). Però, vuoi mettere? Quello è il suono dei Dinosaur Jr, niente di meno.

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La storia dell’album e la tracklist si trovano sul sito ufficiale dei Dinosaur Jr.