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Happiness is the way

Una delle frasi più abusate negli oggetti decorativi (dall’arredamento alla bigiotteria) è – detta in inglese perché fa figo – There is no way to happiness, happiness is the way: happiness_way_of_lifenon c’è una strada per la felicità, la felicità è la strada. Si può trovare in mille versioni, con parole leggermente diverse. Di solito non mi piacciono le citazioni slegate dal contesto, ma quando me l’hanno inserita in una conversazione, regalandomi una variante personalizzata ed esistenziale, non ho potuto ignorarla.

Ho cercato l’origine del motto e ho trovato uno splendido sito internet, Fake Buddha Quotes: è il blog personale (in inglese) di Bodhipaksa, buddista, studioso e insegnante di meditazione. Nei suoi post analizzata con competenza, sensibilità e chiarezza, frasi erroneamente attribuite agli insegnamenti di Buddha.

Questa frase, in particolare, viene trasferita con nonchalance da un autore all’altro: Bodhipaksa ricostruisce la vicenda filologica e può affermare con facilità che non si può attribuire al buddismo, perché il suo fine spirituale è “qualcosa di più simile alla pace”. La felicità è uno stadio intermedio, da raggiungere e sperimentare, certo, ma anche da superare: è un “fenomeno transitorio che arriva e passa”, verso una serenità più profonda. Per approfondire questa riflessione, trovate qui l’intero articolo.

Pochi giorni dopo questa ricerca, ho trovato sulla rivista Casa Chic questo schema per stencil: una coincidenza, un segno del destino? Ho deciso di utilizzarlo per un poster, cambiando le parole per adattarle alla mia storia e stagliandole su uno sfondo che si armonizzi al colore degli altri poster appesi sul muro. Sempre che non voglia diventare un segnalibro, infilandosi dentro un romanzo che parla di vita e di felicità da raggiungere.

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Fioriture sul legno

Che mi piaccia disegnare, penso sia lampante dalle pagine di questo blog, che ho già disseminato di miei schizzi e scarabocchi. Uno dei miei primi usi in pubblico del disegno è stata la decorazione di mobili in legno: ho usato colori specifici o semplici tempere, avendo cura di passare un’ultima mano di vernice protettiva sulla superficie a fine lavoro.

Spesso mi sono stati chiesti fiori realistici, pur se abbinati in bouquet che non tenevano in considerazione le stagioni ma solo gli accordi cromatici o di forme. D’altronde, anche Giacomo Leopardi accosta rose e viole, che fioriscono in mesi diversi, nella sua poesia Il Sabato del Villaggio: perché non seguire questa licenza artistica? 😉

Ecco dunque due esempi dei miei lavori: il primo è il disegno preparatorio per un mobile a cassettoni, un ramo di edera con violette e fiordalisi che corre su tutta la superficie frontale (il decoro non viene ripetuto cassetto per cassetto, si sviluppa sulla diagonale da un angolo all’altro).

NS_edera_viole

Il secondo è un fiore di fantasia, senza alcun riferimento a piante reali, dipinto per la porticina di una cassetta della posta.

NS_fiore_porpora_1

Se vi interessa, posso creare un mazzolino anche per voi! Scrivetemi a info.nelsenso@gmail.com