Pubblicato in: Libri, musica

Grunge. Il rock dalle strade di Seattle

Il libro Grunge. Il rock dalle strade di Seattle di Claudio Todesco andrebbe letto con una mappa in mano e una collezione di cd nell’altra. È una lettura che ti porta davvero in giro, lungo le strade di una città che ha concentrato alcune delle band e dei musicisti più sperimentali: Presidents of the United States of America, Mr. Epp, Mudhoney, Green River, Alice in Chains, Melvins, Skin Yard, U-Men, Jimi Hendrix, Sonic Youth, Flaming Lips, Frantics, Sonics, Wailers, Mother Love Bone, Mark Lanegan, Screaming Trees, Soundgarden, Pearl Jam, Nirvana, Tad, Gits, Heart. Biografie artistiche e personali che passano dalla normalità di una provincia all’espressione di talenti fuori dal comune: ci sono anche discografici, fotografi, manager, e più in generale gli abitanti di Seattle, il loro carattere, la storia sociale ed economica di una città che nutre l’innovazione con i reperti del passato.

Seattle è una città iconica, spesso identificata nel panorama con lo Space Needle che svetta sui grattacieli: ho cercato quindi di vederla attraverso i luoghi raccontati da Todesco, come la Elliott Bay su cui si affaccia il Pioneer Building

NS_Seattle Bay
Foto tratte da Seattle Bloggers e Paul Dorpat

oppure ascoltando gli echi dei concerti nei locali storici, come Bird, Showbox, Blue Moon Tavern e Vogue, che ha ospitato il primo concerto dei Nirvana. Alcuni sopravvivono in grande stile, come il Paramount Theatre e il Moore, altri rimangono nelle canzoni, come lo Spanish Castle sublimato da Jimi Hendrix.

 

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La vita musicale di Seattle si trasmette nelle immagini: il fotografo Charles Petersons ha fermato il movimento nei suoi scatti, creando l’effetto blurry che restituisce l’immediatezza e l’energia del suono; ma anche la vita delle strade viene documentata. Nel 1983 Mary Ellen Mark e Cheryl McCall realizzarono un servizio fotografico per la rivista “Life” sui ragazzi della città, una serie di ritratti trasformati in documentario (Streetwise) che ha ispirato il film American Heart del 1992, con Jeff Bridges.

Oggi, in apparenza, certe situazioni di disagio ed emarginazione sono state superate, e Seattle viene associata alla new economy o a Starbucks, ma sembra quasi un’immagine di facciata, come il tentativo di rinchiudere la musica in un museo, l’Experience Music Project

NS_EMP
EMP: la monorotaia davanti all’ingresso e la struttura (foto da Bluffton University e Pinterest)

Per fortuna esistono tappeti magici che ci illudono di poter tornare indietro nel tempo: il documentario Hype! del 1996, girato da Doug Prey, è disponibile su Youtube, e il libro Grunge. Il rock dalle strade di Seattle (uscito in edizione aggiornata nel 2017) è una bussola indispensabile per il viaggio.

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